Il feedback è un regalo, ma va scartato con cura
Diciamoci la verità: dare e ricevere un feedback può essere un momento di grande stress. Per chi lo dà, c'è la paura di sembrare troppo duro o di demotivare. Per chi lo riceve, ogni critica può sembrare un attacco personale. Ma non deve essere così. Un buon feedback non serve a giudicare, ma a migliorare il lavoro. È uno strumento di crescita, sia per la persona che per il progetto. Il segreto non è addolcire la pillola, ma essere chiari, onesti e costruttivi. Vediamo come.
1. Parla del lavoro, non della persona
L'errore più comune è dire: "Non sei stato bravo qui". Questo mette la persona sulla difensiva. Invece, concentra il discorso sull'oggetto del lavoro. Non dire "Questa grafica è brutta", ma prova con "Questi colori non comunicano la freschezza che cerca il cliente. Che ne dici se proviamo una palette più accesa?". In questo modo, il problema non è la persona, ma una scelta specifica che si può cambiare. Si passa da un'accusa a un problema da risolvere insieme. È un piccolo cambio di parole, ma fa tutta la differenza del mondo.
2. Sii specifico e offri una soluzione (o una direzione)
Un feedback come "Non mi convince" è inutile. Non aiuta nessuno. Devi essere preciso. Cosa non ti convince? Il testo? L'immagine? L'equilibrio della pagina? Invece di un generico "Rendilo più moderno", prova con: "L'impaginazione è un po' statica. Potremmo provare a rompere la griglia con un'immagine più grande o un titolo messo in diagonale?". Dare un esempio concreto o una direzione da esplorare trasforma la critica in un suggerimento pratico. Dimostra che non stai solo bocciando, ma che sei lì per aiutare a trovare la strada giusta.
3. Il momento giusto è subito (o quasi)
Non aspettare la riunione settimanale per dare un feedback su un lavoro fatto giorni prima. Più tempo passa, più la critica è pesante e difficile da digerire. Intervieni subito, quando il lavoro è ancora "fresco". Un piccolo commento a caldo su una bozza è molto più efficace di una lunga analisi a freddo sul lavoro finito. In questo modo, il feedback diventa parte del normale processo di lavoro, un dialogo continuo invece di un esame finale. Questo crea un ambiente di fiducia, dove le persone non hanno paura di mostrare le cose a metà per paura di essere giudicate.